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Neve in Valdera

Come per una singolare coincidenza anche quest’anno il venerdì della settimana antecedente quella di Natale ha portato la neve per il secondo anno consecutivo nella mia zona, quella della Valdera, e in gran parte della Toscana. Nel 2009 la neve iniziò a scendere nella tarda serata di venerdì 18 dicembre e continuò per quasi tutta la nottata. Quest’anno è arrivata nella mattinata di venerdì 17 dicembre. L’anno scorso la giornata ante festiva del sabato e la domenica successiva limitarono in parte i danni e i disagi di una nevicata giunta inaspettata in una zona dove erano ormai anni che non se ne vedeva così in abbondanza. Strade comunque impraticabili per parecchie ore, trattori e ruspe trasformati per l’occasione in mezzi spalaneve, sale sparso per le strade con mezzi di fortuna. Andò sicuramente meglio ai bambini che si risvegliarono il sabato in un magico scenario imbiancato.

Quest’anno 2010 è andata sicuramente peggio ma soprattutto la lezione dell’anno precedente non ha prodotto alcun risultato anzi…

Ero al lavoro a Pisa quando mi ha telefonato mia moglie per avvisarmi che la situazione a Ponsacco (dove abitiamo) stava iniziando a diventare “preoccupante”. Siccome anche a Pisa la neve stava scendendo assai copiosa ho deciso allora di fare ritorno a casa prima che la cosa potesse volgere al peggio. Ovviamente da persona non avvezza a simili evenienze non avevo catene da neve a bordo dell’auto ne tanto meno pneumatici invernali. Mi sono ritrovato in un girone infernale!

Dovevo percorre più o meno 30km di cui una ventina lungo la superstrada FI-PI-LI. Imboccata la superstrada a Pisa ho capito che la situazione non sarebbe stata allegra. Il manto stradale era già ricoperto da un ampio strato di neve. Viaggiavamo praticamente incolonnati in un'unica fila seguendo una sorta di binario creato dal passaggio delle auto nel quale si riusciva ancora ad intravedere a tratti il manto stradale. Velocità massima 10/15 km all’ora! Con continui rallentamenti e fermate sotto una vera e propria tormenta di neve. Nel frattempo camion con rimorchio al seguito ti passavano beatamente sulla corsia di sorpasso a 50 all’ora!

Quasi 3 ore per percorre appena 20 km di strada nella più totale assenza di mezzi spazzaneve o spargi sale. E tutto sommato mi posso considerare fortunato! Leggo oggi (sabato) sui quotidiani di persone rimaste bloccate nella loro auto anche per 7 ore! In tutto questo bailamme vengo anche a sapere che i mezzi pubblici che avrebbero dovuto riportare mio figlio a casa da Pontedera, dove frequenta le scuole superiori, non sarebbero partiti “causa maltempo”! Ma come?!?

Devo quindi dirigermi verso Pontedera per tentare di recuperare mio figlio! Ma è praticamente impossibile! Apprendo, sempre da mia moglie, che tutte le strade in direzione di Pontedera sono bloccate. Ovviamente la notizia del fermo dei mezzi pubblici ha scatenato il caos, più di quello che la neve non ha già creato. Ovviamente tutti i genitori si sono riversati verso Pontedera nel tentativo di recuperare i propri figli creando così un’immensa colonna di auto ferma!

Come se non bastasse la mia auto, che fino a quel momento, aveva retto la strada in maniera più che dignitosa inizia a non volerne più sapere. Al terzo testa coda, per fortuna senza conseguenze, mi dirigo spedito (si fa per dire…) verso un gommista che naturalmente è preso d’assalto da altre decine di automobilisti nelle mie stesse condizioni. Tre testacoda? Vi chiederete... Si, perché ormai in questa zona ogni piccolo incrocio è stato trasformato in una "bella" rotatoria che sicuramente ha portato notevoli benefici in fatto di scorrimento del traffico “in tempi normali” ma diventa una “trappola” in questi frangenti quando non riesci più a distinguere correttamente la carreggiata in quanto non sei in grado di vedere la segnaletica orizzontale (le strisce per terra...) e soprattutto i cordoli della rotatoria perché la neve ha coperto tutto e il tutto è diventato un unico! E soprattutto perché mancano completamente i vecchi “piolini” o paletti segna strada che almeno ti possono dare l’idea della dimensione e della direzione della carreggiata stessa! Insomma, alla fine della fiera, riesco a cambiare le gomme alla mia auto, montando un treno di "invernali", e riesco a ritornare a casa che nel frattempo un altro genitore è riuscito a recuperare i nostri figli e li sta riportando indietro dopo essersi fatto oltre 3 ore di fila per percorrere 7 km. Sono circa le 16 del pomeriggio quando arrivo a casa appena in tempo per ringraziare l’altro genitore che si era prodigato per i ragazzi e per ricevere l’abbraccio dell’altra mia figlia più piccola che raggiante in volto ha esclamato “Babbo! Hai visto quanta neve!?! Ora lo facciamo un pupazzo?”